Scritto da didaquellavera @ ottobre 24, 2009 16:40
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dove non mangiare
si torna a parlar di cose che si mangiano. dubbio amletico: si parla e si dice nomi e cognomi o non si dice nulla e si parla solo di dove si mangia bene? perchè di questa cosa se ne parla con chi cucina e si, va bene, io non sono nessuno per dir se si mangia bene o male in un qualche posto, e non posso io precludere eventuali incassi... come se il mio scritto precludesse al posto in questione eventuali incassi. da notare che non è la prima volta che vado a cena in questo posto.. la prima abbastanza bene, la seconda medio.. e questa era la prova del fuoco, in caduta libera. intanto scrivo poi vedremo che dite anche voi, se scrivere dove ho mangiato male o no.
il posto è un casale restaurato decisamente bene, a pochi km da casa mia, ha una potenzialità scenografica immensa. ieri: stanca, non volevo cucinare, non volevo far strada, sembrava la scelta giusta. alle nove nel parcheggio 3 auto.. magari è perchè piove e la gente non è uscita, dico io. locale vuoto. musica insopportabile senza nessuna cura. mi metto in un angolo. bicchieri SPORCHI. non uno solo, entrambi e in maniera più che evidente su tutta la circonferenza del bordo. begli stampi di labbra col rossetto. le travi di legno del soffitto rovinate da file interminabili di boccali da birra, completamente stonati. menù stampato ed elegante ma lista dei vini scritta a mano su un foglio A4 con una calligrafia per niente curata. nessuna bottiglia aperta, o tantomeno proposta, per bere solo un bicchiere di vino, tanto che abbiamo scelto mezzo litro del vino della casa e ci è andata abbastanza bene. crostini (preantipasto) portati senza dir nemmeno di cosa eran fatti, ma poi abbiamo capito da soli: pane vecchio e una poltiglia lardosa. antipasti non male (in quantità notevole tanto da togliere la fame) polentina calda con lardo e prosciutto d'oca affumicata su letto di rucola e funghi caldi. il posto ha come specialità la carne alla brace, chiesta una costata molto al sangue è arrivata troppo cotta e ricoperta di sale grosso. almeno i piatti erano bollenti. contorni: le zucchine in padella le faccio meglio io, le patate al forno al rosmarino erano appena uscite da una busta da surgelatore sbattute in forno 5 minuti e lasciate intoccate nel piatto. quelle di quattro salti in padella son decisamente più appetitose. servizio lasciato alla buona volontà di fanciulle giovanissime che si barcamenano oziose dal banco del bar ai pochissimi clienti in sala. totale senza caffè senza dolci ma con un incazzo notevole: 80 €. la titolare, se non altro ha avuto la buona creanza di evitare di chiedere "tutto bene?". ma non ci vedranno più, nonostante amici e parenti ci avessero cmq dato feedback non proprio positivi ci siamo ritornati. posto freddo, glaciale nel trattamento.
andare a cena fuori è uno dei miei più grandi piaceri, e queste situazioni mi disturbano immensamente: di rado ho avuto un'esperienza peggiore sia dal punto di vista gastronomico che sensazionale, siamo SCAPPATI dopo nemmeno un'ora.
pertanto trattasi de "il marangon" a orgnano -ud-