sabato, 21 novembre 2009

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in fuga con la zia -the flying troutmans-

Scritto da didaquellavera @ novembre 21, 2009 11:26 in: libri, diario, favole per grandi, la maestra dida, la donna della domenica legge
fuga_con_la_ziacapita solo a me di avere una forte attrattiva compulsiva per tutto quello che di "ziesco" c'è in giro? sarà... se capita anche a voi, seguite il consiglio di questa zia che vi parla e lasciate stare questo libretto in fuga con la zia di miriam toews ed. marcos y marcos € 16.50 inconcludente e patetico che so comunque già a chi piacerà tantissimo -tristemente lo so-. una zia ha due nipoti. questi nipoti hanno una mamma che entra ed esce da cliniche psichiatriche. zia e nipoti partono dal canada, attraversano l'america per arrivare in messico dal papà dei pargoli fuggito anni prima. a parte qualche riga che ha solleticato il mio interesse il resto è visto stravisto e straletto. facilissimo che facciano un film sull'onda di little miss sunshine con un alito di kerouac. da pag. 142 salvo e sottoscrivo "conversare con i ragazzini è un'arte sottile, eh sì. una forma d'arte che richiede un misto di sincerità e abilità di manovra, entrambe in gran quantità. o forse sarebbe meglio dire discrezione. o rilascio graduale di informazioni come vitamine temporizzate."
se avete necessità impellente di zie andate da zia mame!
martedì, 17 novembre 2009

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paris vaut bien une messe

bruschettas pommespt copiefanciulle adorate, della serie, i consigli della zia (e devo ringraziare la preziosa pagina faccialibro di elisabetta, merci bien madame!) vi invito tutte ad andare a curiosare su questo sito gioioso purchè voi mastichiate, o sappiate sgranocchiare un minimo di francese! in questo periodo in cui il mio più grande desiderio corrisponde a PARIGI, il secondo a NEW YORK e mi dovrò accontentare di VIENNA (e non vedo l'ora di accontentarmi di vienna!) sto rispolverando quotidianamente il mio francese con risultati che fanno sbalordire l'allegra brigata scolastica e rabbrividire probabilmente i genitori che si sentono dire (nel bel mezzo della friulanissima bassa) s'il vuos plait o merci bien! nel frattempo, allenandomi al giorno che prima o poi verrà.. ecco un sito che è chicca, un pasticcino sopraffino di assoluta voluttà, peraltro molto semplice, fruibile e che mi si cala perfettamente addosso. alla fine di una giornata nebbiosa, caratterizzata dalla pandemia che nemmeno troppo lentamente entra a scuola e trasforma i bambini in tanti piccoli riposseduti, me ne sto a casa, tossicchiante, moccolosa e probabilmente colpita dagli untori, sentendomi particolarmente in pace con me stessa, al caldo colorato della mia stufa, un libro da finire e le risate di una classe, che mi ha accolta gioiosa, ancora nelle orecchie.
merci les enfants

domenica, 15 novembre 2009

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BOLLETTINO NAUTICO: AVVISO AI NAVIGANTI

Scritto da didaquellavera @ novembre 15, 2009 20:38 in: arte, pannasmontata, ai lov mai compiuter
chi passa di qui sa bene chi è pannasmontata nel web, almeno metà dei blogger usano i suoi splendidi template GRATUITI, di questi alcuni hanno avuto la fortuna di conoscerla in carne, TACCHI e ossa, di ballarci pure insieme in qualche milonga, altri -limitati- hanno avuto l'ulteriore sfacciata fortuna di mangiare una pizza in casa sua.. la signorina in questione, meritevole di stima e ammirazione al secolo si chiama cristina calabrese.

AVVISO CHE IL SITO CHE ABBIAMO USATO E VISITATO TUTTI
www.pannasmontata-templates.net NON E' PIU' GESTITO DA LEI E CHE QUINDI NULLA DI QUANTO PUBBLICATO SARA', D'ORA IN AVANTI, DI SUA RESPONSABILITA'.

PER I SUOI TEMPLATE E ULTERIORI CONTATTI POTETE TROVARLA IN 
www.pannaholic.net

SE USATE UN SUO TEMPLATE POTETE, IN NOME DELLA FANTOMATICA NETIQUETTE CHE FA PIACERE A TUTTI NOI DI SANGUE BLU SEGUIRE, CAMBIARE I CREDITS: SOSTITUITE 
pannasmontata-templates.net CON www.pannaholic.net

 
sabato, 14 novembre 2009

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life is a banquet, and most poor suckers are starving to death!

Scritto da didaquellavera @ novembre 14, 2009 11:14 in: libri, cinema, diario, ipse dixit, diario di viaggio, favole per grandi, la maestra dida, la donna della domenica legge
auntie_mamesenza dubbio i signori feltrinelli sanno come abbindolare i loro polli e io si, lo sono. dopo il libro che è una delizia assoluta e ci arriva direttamente dai fantomatici anni '50 giusto giusto da impacchettare per natale per qualche zia speciale, eccolo lì.. dal 1958 con 4 candidature all'oscar anche il film!  con la stessa copertina del libro! rosalind russel (classe 1907) è la zia mame, in persona. in questo periodo necessito di estrema leggerezza, avrei bisogno di decantare di più un periodo lavorativo che mi impegna moltissimo in termini di testa e in termini di tempi. tempi che sento ridotti all'osso per leggere di altro che non sia lavoro e per scrivere... trascuro il mio sacro salotto e non solo come scadenza di pubblicazione di post ma anche come verve che in questo momento non è ai miei massimi storici... questo film ha il tocco leggero e il garbo di tutti i film americani degli anni '50. l'ho visto sola con la stufa accesa qualche giorno dopo aver letto il libro, mi ha fatta ridere e staccare il cervello.  la frase che dà il titolo al post  è al 93esimo posto nella classifica delle cento migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi (scelte da 1500 addetti ai lavori dell'american film institute). probabilmente il film in sè non dirà nulla a chi non ha letto già il libro. il senso del trovare un film così sugli scaffali della feltrinelli, vicino al libro, è proprio quello, non ci vuole un fine pubblicitario per arrivarci!
O.T. sentivo a decanter l'atra sera.. sui maglioni di cachemire in alcuni negozi spruzzano feromoni per sollecitare all'acquisto....  


martedì, 10 novembre 2009

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ritango

Scritto da didaquellavera @ novembre 10, 2009 17:45 in: diario, diario di viaggio, tango, lezioni di tango, tanghiche
mme_pivot_argentoquant'è che non parlo di tango? mille anni o giù di lì?
dopo una lunga guerra, senza risparmiarsi colpi, pare sia arrivata una tregua, forse breve. ma c'è. latito, alle milonghe(gas) non ci sono mai. non faccio seminari da tanto tempo. non varco nemmeno confini. ma ci sono. il lunedì a lezione non manco sebbene sia disintegrata dalla giornata che -anche dopo il week-end- non è mai riposante. sarà che i miei sommi maestri hanno radicalmente cambiato l'impostazione delle lezioni, con risultati stupefacenti anche sul mio modo di ballare. sarà che queste lezioni sono più tecniche, limano difetti e danno soddisfazioni immense. sarà che i ballerini ora si conoscono un pò di più, e ce ne sono alcuni fra le cui braccia ci si sente al sicuro, a proprio agio, e si chiudono gli occhi. allungo i passi, mi pare di comporre un puzzle, a incastri perfetti corrispondono immagini via via più complete. e un puzzle è quello che si avvicina di più al mio tango del momento. si chiudono gli occhi e mi sposto, in altri tempi. nonostante tutto però, il tango più bello, rimane quello zampettato in punta di piedi sul bakhtiari in salotto. 
il merito è senza dubbio di questi due magnifici esemplari di tanguero complex. merci 

scarpe in foto di
madame pivot 
mercoledì, 04 novembre 2009

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la mia cucina pop -l'arte di caramellare i sogni-

cucina_popgentile signor davide, uno dei miei desideri è prima o poi quello di riuscire a venirla a trovare. davvero. tanto per guardarla, [perchè fanciulle all'ascolto IL davide l'è un bel ometto], quanto per la sua cipolla caramellata, parmigiano caldo e freddo di cui si favoleggia  -sono sicura- a ragione. un altro dei miei desideri è che lei non scriva più libri. non le fa onore. lei cucini, che io scrivo. sua madame didì.

sapete quanto mi piaccia mangiare, di più leggere di cose da mangiare e di chi cucina, di più scrivere di chi mi vizia  e mi coccola mentre, seduta,  in attesa, scelgo cosa farmi cucinare. alcuni libri a tema son stati esperienze
materiali, divertenti e provate (cuoco scrittore non professionista),  altri esaltanti viaggi attraverso cucine che chissà se mai potrò permettermi (bernard loiseau scritto da qualcun altro che gli è sopravissuto) ma questo è stato davvero un buco nell'acqua. sembra che il nostro genio in cucina (genialità certificate da michelin e quindi degno per conto mio di assoluta fiducia) sia stato trasformato in un fenomenale attaccante sul piano mediatico. radio, interviste e, dulcis in fundo, il libro. libro bocciato e scontato..  tranne che nel prezzo, 16 € (più di un pranzo al D'O) non ci serve un cuoco stellare per capire che è meglio cucinare con prodotti di stagione. non ci servono tabelle.. (le troviamo su la cucina italiana) e le ricette, così come sono scritte, perdono completamente la genialità che sicuramente hanno nel piatto. l'ho trovato noiosetto, anche il titolo non mi piace, strausato... tutti voglion avere una cucina pop(olare) anche se il termine è stato coniato su di lui. molto bello il sottotitolo "l'arte di caramellare i sogni"... peccato che resta un sottotitolo a cui non segue nulla e nulla riesce a  caramellare nelle pagine del libro. un cuoco straordinario come dev'essere il nostro davide oldani (allievo di gualtiero marchesi e di alain ducasse -tanto per dirne due- , che ha lavorato in alcuni dei più importanti ristoranti europei) ne avrebbe di cose da scrivere.. ma si limita all'ovvio più ovvio dell'ovvio. prima o poi non si sa bene come e quando  riuscirò ad andare al suo D'O e lì si.. godermi il genio nella sua vera espressione!
 
 
nell'attesa, eviterò di leggere altre sue -eventuali- creature, semmai ce ne fossero. uno che ha un dono.. per democrazia ed equità verso il resto del mondo, non può pretendere di averne due. o si cucina o si scrive.
ovviamente la sottoscritta è l'eccezione che conferma la regola.   

gentile signor davide nell'attesa di poterLa assaggiare, cordialità e ammirazione.
lunedì, 02 novembre 2009

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dida piange alda merini


alda-merini

alda merini 21.3.1931-1.11.2009

sono stati, insomma, i miei amori, dei paesaggi molto tranquilli, dove non si riposava neanche un giorno. Ma da questo sogno di pace nascevano i versi, che, come diceva Manganelli "sono un'insana leggenda".
Feci una vita tranquilla, morbida, stravaccata su un letto, dove non so quanti amanti mi offrivano i loro guanciali. Ma io dormivo beatamente per terra o nella vasca da bagno, perchè disdegnavo la loro comodità. Mi facevano schifo gli uomini che dormivano tra le coperte. Mi facevano pensare agli arcipreti, ai vescovi, tutti rammolliti tra bianche lenzuola, in realtà io ero solo una creatura libera, io che vivevo fra verze ed ortiche.

da pag.102 di "uomini miei"
alda merini
frassinelli 2005
venerdì, 30 ottobre 2009

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aspettando il grande cocomero...

Scritto da didaquellavera @ ottobre 30, 2009 23:38 in: diario, scuola, arte, le cose della vita, le cose buone, la maestra dida, bam brigate anti moccia
zucche_vuote



della serie: la creatività suicida delle maestre
(tks to elena)

venerdì, 30 ottobre 2009

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zia mame: life is a banquet!

zia_mamequesto non è un libro è un inno alla gioia, un manuale non di sopravvivenza ma di vita allo stato puro. zia mame è la zia che tutti vorremmo avere, la zia che tutte noi vorremmo essere. nel mio piccolo, pur senza chili di diamanti io so di essere una zia mame. lo sono. è un  libro del 1955  che all'epoca negli stati uniti ha venduto 2 milioni di copie. patrick dennis è uno pseudonimo e la storia pare sia effettivamente autobiografica. patrick rimasto orfano viene affidato alle cure della zia mame, che -solo- pare svampita, ma non lo è per nulla. ricchissima, poi sul lastrico, poi di nuovo milionaria fa parte di quel bel mondo delle feste black & white che truman organizzava a new york. un mix fra peggy guggheneim, la marchesa casati, genio, sregolatezza e chili di diamanti portati ziamame_filmanche solo per fare la spesa. una zia eterna, senza tempo che prende la vita con la leggerezza di chi ha capito cos'è davvero importante. zia mame s'innamora senza convenzione alcuna, recupera cuori infranti -anche il suo-, inganna, imbroglia e regala collane di zaffiri, cavalca cavalli indomabili. non si prende mai sul serio, niente è importante sennon i diamanti e i maggiordomi (il suo è giapponese) ma è guidata da un istinto magico e infallibile.  un cervello agile che non invecchia mai e che difende con scaltrezza ed eleganza i valori e le persone in cui crede davvero. scrittura leggiadra, lettura riposante esaltante e ironica. consigliatissimo. zia mame di patrick dennis adelphi € 19.50
"era zia mame, con un abito da sera senza spalline, un ventaglio e tutti i diamanti in suo possesso".

sabato, 24 ottobre 2009

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ristorazione approssimata

Scritto da didaquellavera @ ottobre 24, 2009 16:40 in: cucina, le cose della vita, dove non mangiare
pasta-zafferanosi torna a parlar di cose che si mangiano. dubbio amletico: si parla e si dice nomi e cognomi o non si dice nulla e si parla solo di dove si mangia bene? perchè di questa cosa se ne parla con chi cucina e si, va bene, io non sono nessuno per dir se si mangia bene o male in un qualche posto, e non posso io precludere eventuali incassi... come se il mio scritto precludesse al posto in questione eventuali incassi. da notare che non è la prima volta che vado a cena in questo posto.. la prima abbastanza bene, la seconda medio.. e questa era la prova del fuoco, in caduta libera. intanto scrivo poi vedremo che dite anche voi, se scrivere dove ho mangiato male o no.
il posto è un casale restaurato decisamente bene, a pochi km da casa mia,  ha una potenzialità scenografica immensa. ieri: stanca, non volevo cucinare, non volevo far strada, sembrava la scelta giusta. alle nove nel parcheggio 3 auto.. magari è perchè piove e la gente non è uscita, dico io. locale vuoto. musica insopportabile senza nessuna cura. mi metto in un angolo. bicchieri SPORCHI. non uno solo, entrambi e in maniera più che evidente su tutta la circonferenza del bordo. begli stampi di labbra col rossetto.  le travi di legno del soffitto rovinate da file interminabili di boccali da birra, completamente stonati. menù stampato ed elegante ma lista dei vini scritta a mano su un foglio A4 con una calligrafia per niente curata. nessuna bottiglia aperta, o tantomeno proposta, per bere solo un bicchiere di vino, tanto che abbiamo scelto mezzo litro del vino della casa e ci è andata abbastanza bene. crostini (preantipasto) portati senza dir nemmeno di cosa eran fatti, ma poi abbiamo capito da soli: pane vecchio e una poltiglia lardosa. antipasti non male (in quantità notevole tanto da togliere la fame) polentina calda con lardo e prosciutto d'oca affumicata su letto di rucola e funghi caldi. il posto ha come specialità la carne alla brace, chiesta una costata molto al sangue è arrivata troppo cotta e ricoperta di sale grosso. almeno i piatti erano bollenti. contorni: le zucchine in padella le faccio meglio io, le patate al forno al rosmarino erano appena uscite da una busta da surgelatore sbattute in forno 5 minuti e lasciate intoccate nel piatto. quelle di quattro salti in padella son decisamente più appetitose. servizio lasciato alla buona volontà di fanciulle giovanissime che si barcamenano oziose dal banco del bar ai pochissimi clienti in sala. totale senza caffè senza dolci ma con un incazzo notevole: 80 €. la titolare, se non altro ha avuto la buona creanza di evitare di chiedere "tutto bene?". ma non ci vedranno più, nonostante amici e parenti ci avessero cmq dato feedback non proprio positivi ci siamo ritornati. posto freddo, glaciale nel trattamento.
andare a cena fuori è uno dei miei più grandi piaceri, e queste situazioni mi disturbano immensamente: di rado ho avuto un'esperienza peggiore sia dal punto di vista gastronomico che sensazionale, siamo SCAPPATI dopo nemmeno un'ora. 
pertanto trattasi de "il marangon" a orgnano -ud-
martedì, 20 ottobre 2009

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INFINITAMENTE PREZIOSO di kiki de montparnasse

infinitamente_preziosonon era una scrittrice e lo si vede dalla prima pagina. ma ha fatto una vita che meritava di esser raccontata. peccato che tutto sia edulcorato senza quell'apoteosi da peccatrice che sicuramente aveva. lei ha dettato le sue memorie e qualcuno le ha riscritte. a me è piaciuto perchè questo è solo uno dei tasselli sulla parigi d'inizio secolo che tanto mi intriga, ma senza un respiro più ampio il tutto non ha gran senso. serve sapere chi è chi. serve aver quella passione che mi ritrovo addosso io quando mi fisso su un qualcuno o un qualcosa. se picasso ha avuto i suoi periodi blu e rosa io li ho avuti su frida, su peggy, su picasso.. adesso tocca alla parigi primi decenni del '900, in una visione totalizzante che si fa sempre più mirata sui protagonisti, dai grandi ai piccoli...  discorso non chiaro, mi rendo conto, ma la storia vista con gli occhi dei cosiddetti protagonisti minori ha una comprensione e uno charme innegabili per la sottoscritta. quindi leggo le vite di chi c'era, anche pagine che non son letteratura pura ma che portano uno sguardo -abbastanza- veritiero su quei giorni e che son anticipate da una prefazione del papa per definizione. quello che è invece eccellente è tutta la serie di foto della nostra eroina poco monastica. oggetto prediletto di man ray che la fa diventare un violoncello e non solo quello. da come si racconta lei, sembra esser più buona e cara di come me la son sempre immaginata... una che si chiama al secolo alice prin ma diventa kiki, la regina di montparnasse, qualcosa di magnifico devo averlo avuto di sicuro anche se fa di tutto per non raccontarlo direttamente.. il libro edito da excelsior 1881  è di kiki de montparnasse titolo , infinitamente prezioso - ricordi ritrovati. prefazione di ernest hemingway per €16.50
se credete, regalatelo pure, ma solo ad un/un'amante intelligente che sappia già chi è kiki de montparnasse.

lunedì, 12 ottobre 2009

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di andare ai cocktail con la pistola.... NON NE POSSO PIU'

sachertortetesa. come una corda di violino. anche con tutti i miei/le mie in giro. tesissima. in maniera che da tempo non ricordavo. tornata in esilio e con una smania violenta -e non immeditamente realizzabile- di andare via. mi sono incasellata (incastrata) con bollette, scadenze, lavori da fare che mi mettono terribilmente sotto pressione. perchè non sono abituata. perchè ho sempre pensato a me come non incastrabile  e mi sbagliavo. non riesco a gestire tutto, qualcosa mi scappa, lo so, lo vedo, me ne accorgo. una nostalgia grandiosa per camminate in solitaria, lunghissime in costume, con la pioggia che si mescolava al mare. son passati già tre anni dall'ultima volta là. nostalgie per le fughe, che son sempre state tali piuttosto che viaggi. ci tornerei ancora, a camminare, questa volta non in solitaria. nel frattempo lite con la sciampista, nuovo taglio di capelli, dieta quasi monastica, lezioni di shopping da quella che ora considero -anche- imperatrice capa -oltre che maestra suprema-.
(5 minuti dopo) ho prenotato un succedaneo di caribe, 4 giorni al gelo, sulle orme dei secessionisti, col colbacco di volpe da zarina, appena preso, a inseguire più schiele e sissi di klimt. e un'adorazione sconfinata per i maschimaschi. merci chéri.    
domenica, 04 ottobre 2009

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insalata emotiva in salsa rosa

Scritto da didaquellavera @ ottobre 04, 2009 15:01 in: libri, diario, ipse dixit, cucina, favole per grandi, la donna della domenica legge
vapor"mi commuovevo e al tempo stesso mi preoccupavo. non sentivo la necessità di questi nuovi ingredienti nella mia insalata emotiva, una gigantesca insalata composta già da troppi stati d'animo poco armonizzati e difficili da digerire: foglie di tristezza, scaglie di stress, poltiglia di stanchezza, offesa grattuggiata, pezzettini di amarezza, orrore sodo, gogge di orrore medio, imbarazzo al vapore, un cucchiaino da the di negazione, cubetti di disprezzo, buccia di superiorità, tolleranza in scatola [scaduta, aggiungo io], curiosità in briciole, umore secco, foglie di sollievo, una spruzzatina di colpa, malinconia fusa e un pizzico di paura fresca."

da "vapore" di amanda filipacchi, qui ne parlava la pivano

leggetevi, di lei, anche nudi maschili. merita.
romanzi che hanno più di dieci anni e che ho ritrovato sorridendo nelle scatole dell'infinito trasloco.
lunedì, 28 settembre 2009

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luisa baccara

luisa_baccaraantonella federici che scrive questo libretto in pieno stile vittoriale è geniale! ha una maniera di raccontar le cose che sembra parli della sua migliore amica che si ammazza dietro uno che noi non si presenterebbe mai al papà!  a me è sembrata la zia buona che mi spiega come vanno le cose della vita, pur restando materialmente attaccata a quelle fonti gelosamente custodite a gardone. se riuscite a trovar questo volumetto e siete bruciate dal fuoco sacro della curiosità vi divertirete, vi commuoverete, vi incazzerete e poi anche voi direte.. si anch'io sarei partita con lui per fiume! la signora luisa purtroppo si è portata i segreti nella tomba. dopo la morte del sommo vate lei se n'è tornata, dopo vent'anni quasi con lui al vittoriale, nella sua venezia e lì è morta quasi in miseria. era troppo signora per rilasciar segreti a giornalisti ma dalle lettere che si possono leggere lei ha sopportato tutto e di tutto. quando il gabri aveva altre donnine per casa, lei la spediva in vacanza a cortina o a milano.. e poi la richiamava. santa donna per un diavolo d'uomo. luisa baccara -la musicista che visse per d'Annunzio e gli sacrificò tutto, anche l'onore di antonella federici ed. neri pozza 1994  £ 29.000 (così sulla mia copia)
mercoledì, 23 settembre 2009

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quindi stasera, al mio aperitivo, solo bollicine e stiletto leopardato?

MissPiggyIYN"ostriche, io proprio non riesco a mangiare qualcosa di così gommoso servito per giunta in un portacenere"

miss piggy & dd.
lunedì, 21 settembre 2009

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una notte al majestic

una-notte-al-133x200letto una volta e mezza, nel senso che quando l'ho finito l'ho riiniziato e l'ho riletto fino a metà. questo libro andrebbe venduto in gioielleria tanto è prezioso. una notte al majestic -proust e la cena modernista del 1922- di richard davenport-hines ed. sylvestre bonnard 2009 € 24.00. la cena è solo una scusa per parlare di proust, di come viveva, di cosa viveva, di chi viveva. pagine che mi portano dritta dritta a perdermi nella recherche, senza nessuna bussola o cartina orientativa, solo con la voglia, la brama di PERDERMI. la cena è il 18 maggio del '22  a parigi ovviamente, al majestic perchè al ritz dopo mezzanotte e mezza non si può far più musica. in pieno mio periodo elettivo. c'è picasso, stravinsky, diaghilev, proust arriva tardissimo e incontra, unica volta, joyce che per l'occasione si presenta sbronzo (per superare l'imbarazzo di non aver un vestito da sera). mecenati sydney e violet schiff coppia fortunatissima, illuminata (sebbene pedante nei confronti di proust), generosa che fa entrare nella leggenda la cena e i suoi quasi 50 invitati (principesse a grappoli!), dopo la prima di le renard del balletto russo. ho cercato questo libro e poi ordinato, perchè in nessuna libreria l'ho trovato, solo per picasso, ma le pagine mi hanno letteralmente travolta portandomi, senza gran delicatezza a dire il vero, da proust. momento tanto atteso e arrivato, come da copione. fra le pagine: il tango che arriva a parigi, coco, misia sert. il titolo inganna, è un libro su proust e sul suo mondo, su quello che girava intorno a lui, lui ch'è stato perno di tanti e che pure ha finanziato un bordello al maschile! probabilmente il libro più bello dell'anno che soddisfa per il momento la mia pruriginosa vena vojeristica. per il momento.   
venerdì, 18 settembre 2009

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non tremo, è solo un pò di me che se ne va

Scritto da didaquellavera @ settembre 18, 2009 17:18 in: cinema, diario, scuola, cronaca, truman capote, didavventure
tiffanyin questi giorni di ansia inspiegabile ma sempre presente, sotto controllo, ma presente. di libri accarezzati ma non finiti sebbene un poco letti. di bambini che mi sorridono perennemente e mi straviziano e stracoccolano. di cose che sento stanno per succedere e altre che sento, stanno per cambiare. di cose che devo fare, iniziare. di sospiri e pomeriggi passati a fare un cazzo fra divano, tv e schermo di un pc, o iphone. di una casa che non riesco ancora a conoscere e a farmi star bene addosso. in giorni che son come una molla pronta a scattare e non sono neanche in sindrome pre mestruo, l'unica cosa che mi ha fatto sorridere è stata questa:

"What I've found does the most good is just to get into a taxi and go to Tiffany's. It calms me down right away, the quietness and the proud look of it; nothing very bad could happen to you there, not with those kind men in their nice suits..."
~ HOLLY GOLIGHT

abbiate pazienza, torno.
 
lunedì, 14 settembre 2009

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magie della bassa friulana

Scritto da didaquellavera @ settembre 14, 2009 16:26 in: le mie foto, udine, le cose della vita, le cose buone, maschimaschi, ai lov mai compiuter

intervallo: le favole
-carlino ud-
venerdì, 11 settembre 2009

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l'approdo

approdoalla fine il tavolo l'ha montato mio padre. non so una che si ritrova orfana come può permettersi di andare a prender scaffali e robe da montare da ikea. alla fine fra qualche giorno inizio scuola, finalmente con i bambini che son l'unica salvezza. affaticata e zitta, soprattutto zitta, dopo aver passato alcune ore a sentir discutere e non sapere cosa dire. forse per il periodo di solenni cambiamenti che sto attraversando e il fatto di aver per la testa miliardi di idee e pensieri che non mi va di condividere quasi con nessuno. mia sorella mi ha dato un capolavoro, leggetevelo in libreria. una di quelle cose poetiche che non hanno nemmeno una parola. vi sedete sulla poltrona della feltrinelli e lo finite. questo per me è rubare nelle librerie, mi piace, è una cosa che faccio. ladra di pagine. L’APPRODO è una storia a disegni di shaun tan elliot edizioni € 22.00 . ha vinto mille premi e a straragione anche. in un momento come questo, farebbero bene a leggerselo in parlamento e in senato. emigranti che partono con la valigia in mano e arrivano senza sapere una parola ma che comunque trovano il modo, trovano una mano. i disegni son magnifici, in tutte le tinte del seppia e del grigio. sugli sfondi trovate new york, ellis island, anche venezia, in alcune tavole ho trovato piazza san marco. partire, mollare tutto e ricominciare da un’altra parte. libro da grandi, nemmeno per tutti i grandi.      

aggiornamento dell'ultim'ora (perchè merita) invece di spruzzare in cucina lo spray ammazzazanzaretigre ha spruzzato la bomboletta di bianco supercoprente. sono geniale, tanto da farmi paura.      

lunedì, 07 settembre 2009

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latitanza col cappotto d'astrakan

autunno_2009latitante. come vallanzasca ai bei tempi, quando girava il friuli su e giù, si fermava da uno dei parrucchieri allora più di moda della zona -a pochi metri da casa mia-, si faceva guardare da casalinghe adoranti e latitava. latitante anch'io. ho ricominciato scuola, per ora solo noiose riunioni a discutere del sesso degli angeli e a giocare a chi ha il tacco più bello. mi son vista pubblicata una cosa che ho scritto, su una rivista, e guardare il mio nome stampato mi ha schokkata parecchio. però bello! sono entrata in casa, ma ci sto pochissimo, non è ancora mia, decisamente no, non mi piace l'odore che c'è. sto ancora girando a vuoto per la stufa da mettere in sala, come una trottola.. ventilata o non ventilata, grande piccola italica o austriaca al risparmio o no. in alternativa ho visto uno straordinario cappotto di astrakan. mio sommo desiderio dell'ultim'ora. si si cappotto di astrakan, in attesa di compiere i miei  primi 40 anni e poter passare al visone miele che mi regalerò abbinato al botox quel fatidico giorno. ho letto alice nel paese delle meraviglie di lewis carroll in una traduzione visionaria (altro non potrebbe esser trattandosi di tal libro) di aldo busi. non mi ha detto granchè, a parte il fatto della perdita pressocchè totale dell'infinita varietà dei riferimenti culturali e linguistici che son persi in qualsiasi traduzione, la disney ha avuto la meglio e ha viziato in maniera determinante il mio immaginare. solo per qualche momento mi è parso naturale metter al posto del bianconiglio, regina di cuori, re, cappellaio matto, gatto, bruco etc. gente di cui amo, o non amo per niente, circondarmi. ometterò gli abbinamenti fatti, perchè alcuni son davvero troppo calzanti.
ho incontrato sul mio cammino -finalmente- proust. mi chiedevo negli ultimi anni quando sarebbe arrivato il momento, ed è arrivato in questi giorni. vi racconterò l'approdo a la
recherche quando dirò di un libro straordinario che sto leggendo e che mi sta stregando senza nessun ritegno. per l'approccio alla recherche dovrò aspettare di trovare un'edizione, a volumi ovvio, che mi piaccia fisicamente alla follia, e che mi stia in borsa.  
lunedì, 31 agosto 2009

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una giornata nell'antica roma

giornata_antica_romauna giornata nell'antica roma -vita quotidiana, segreti e curiosità- di alberto angela ed. mondadori € 12.00 letto per deformazione professionale, quest'anno in quinta ci sono i romani e SI DEVE sapere come vivevano, cosa mangiavano (anche i ghiri), se avevano un cane (si l'avevano), se si truccavano, come si vestivano etc. etc. storia quotidiana con fonti certe, ma non scritte o riportate sul libro. niente di che, non mi ha stupito e pochissimo divertito. mi ricordo della BUR c'era una collana anni fa.. "vita quotidiana al tempo di..." : quelli mi erano piaciuti tanto, questo no. in primis perchè è scritto in prima persona, come se il nostro albertone (più nazionale di tomba, per me) fosse stato lì presente a camminare su e giù per i fori. niente di che. sarà anche perchè non  è il mio periodo storico. si sa, son una francese dei primi decenni del '900. intanto domani si ricomincia.. convenevoli finti, abbracci (...che se si potessero portare ancora lame da 20 cm nascoste nelle maniche.. fa ancoracaldo e saranno tutte senza maniche) riunioni e fiumi di parole (probabilmenti inutili), litigate (previste) già dalle prime ore e attesa per il 15 quando la scuola riaprirà con la materia prima zampettante sorridente e piangente. fino a quel giorno solo perdita immane di tempo. torna il maestro unico dalla classe prima di quest'anno. vedremo come andrà. affronto il nuovo a.s. con un nuovo paio di dannati stiletti. leopardati. roarrrrrrrr
venerdì, 28 agosto 2009

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alla ricerca della stufa con un martini cocktail a serramanico

Scritto da didaquellavera @ agosto 28, 2009 13:46 in: diario, attualita, cronaca, le cose della vita, ego strabordante, maschimaschi, la voce della sciampista, didavventure
martinicocktailfinalmente ho portato tutti libri, scarpette, vestiti e orchidee nella nuova magione. per natale forse avrò sistemato tutto. ora sono alla ricerca di una bella stufa a legna da mettere in sala che possa scaldare i freddi inverni friulani e i cuori di ghiaccio di quelle regine senza scrupoli che presenziano ai miei ricevimenti. ho quindi iniziato la ricerca, la raccolta dati e seguirà la verifica e la visita dei vari fumisti che verranno a preventivare la spesa. il trattamento che ricevo dipende SEMPRE da come mi presento vestita. vestita da golfista scafatissima di palm springs con pantaloncino a quadretti, sandalino in pelle e magliettina in tinta, ho ricevuto un'assistenza pari allo zero assoluto, una mi ha addirittura detto "ah guardi se vuole tornare..."  con mia conseguente risposta: "non si preoccupi cara, il mondo è pieno di stufe!". la scafatissima golfista di palm springs avrebbe voluto avere una mazza da golf appunto (un ferro per la precisione), per spaccare i denti della furbissima signora, calandosi in una versione nostrana di arancia meccanica. altra incursione, sempre vestita da scafatissima golfista di palm springs, spiego che mi serve una stufa o anche un caminetto ventilato e mi si risponde: "non esiste". arrivederci e grazie. capita invece che travestita da quella che beve solo cocktail martini con tre olive, che se ne ha due o una lo butta e lo fa rifare, con occhialoni over size fucsia e peep toe verdi smeraldo e old fashion, capita dicevo che le stufe improvvisamente diventino ventilate e di seimila tipi diversi e capita pure che ci siano preventivi, piantine della casa, metri cubi da riscaldare, risoluzioni di problemi, alternative a camini esterni, rimborsi del 36%, capita che stiano ad ascoltare quello che chiedo e mi rispondano pure! ... prego, un martini cocktail!   

foto da http://rogerbourland.com/blog/wp-content/uploads/2006/07/martgls.jpg
sabato, 22 agosto 2009

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regine: queen victoria e la reine de montparnasse

Scritto da didaquellavera @ agosto 22, 2009 19:23 in: libri, diario, ipse dixit, gossip, arte, regine e principesse, favole per grandi, la donna della domenica legge
kikidemontparnassealiceprindopo un romanzo come la moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo non è facile scegliere libri che possano guerreggiare ad armi pari ed uscire dal confronto almeno in una dignità da perdente. soprattutto se devono tener desta attenzione ed interesse di questo agosto che dir torrido è dire poco, per la prima volta in vita mia, credo, invoco la pioggia. ho letto di storia. una biografia della regina vittoria: LA PICCOLA REGINA (24.V.1819 - 22.I.1901), la regina vittoria e il suo tempo di carolly erickson ed. mondadori storia. tempra notevole e controsensi, così come deve averli una regina che ha fatto la storia di una nazione e non solo: diceva che il comando non era affare per donne, ma lavoro per uomo. me la immagino verso la fine, pachidermica e circondata da servitori indiani con gli occhiali sulla punta del naso ma senza riuscire a mettere ben a fuoco niente. biografie come, a volte meglio, di romanzi. altro notevole volumetto sempre mondadori del sommo corrado augias I SEGRETI DI PARIGI ha fatto egregiamente il suo dovere, e anche di più. a spot vi porta con la solita bella maniera, educazione e cutura nella parigi del terrore, in quella napoleonica, nelle segrete della bastiglia e soprattutto con mio sommo gaudio nella montmartre e nella montparnasse di picasso, utrillo e di kiki de montparnasse, al secolo alice prin (2.X.1901 - 29.IV.1953). tanto spregiudicata, affascinante e curiosa da esser ricordata e  da aver dato, ora, il nome ad uno dei più lussuosi sexy shop newyorkesi (cercando immagini cosa non ti dice google :) !) aspetto di leggere la sua autobiografia, del 1929, censurata negli usa fino a metà degli anni '60 che vanta un'introduzione di hemingway: "Se siete stanchi dei libri scritti dalle signore della letteratura per entrambi i sessi, questo è un libro scritto da una donna che non è mai stata una signora. Per quasi dieci anni è stata a un passo dal diventare quella che oggi sarebbe considerata una Regina, il che, naturalmente, è molto diverso dall'essere una signora  

nella foto kiki con i capelli come dida oggi.
mercoledì, 19 agosto 2009

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ciao fernanda

fernanda_pivano"se ho sbagliato perdonatemi: i sogni sono quasi sempre sbagliati, mi dicono. eppure io non riesco a dimenticare la lezione forse più importante che mi ha dato il mio indimenticabile maestro ernest hemingway: "ho fatto una pace separata". (da ho fatto una pace separata, dreams creek production)

fernanda pivano
genova 18 luglio 1917 - milano 18 agosto 2009
martedì, 11 agosto 2009

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la moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo

la_moglie_dell_uomoho riletto un altro libro per la seconda volta. mi era piaciuto moltissimo e mi è piaciuto anche di più adesso. è uno di quei libri che finchè non l'hai finito non badi neanche george clooney che ti gira in cingilombi, pigro,  per la cucina bevendo un caffè.   LA MOGLIE DELL'UOMO CHE VIAGGIAVA NEL TEMPO di audrey niffenegger, mondadori economico € 9,40 è una favola romantica e un pò fantascientifica che non ha confini spazio temporali. la moglie è claire che vive la sua esistenza in rigoroso ordine cronologico. l'uomo che viaggia nel tempo è henry, scompensato geneticamente che si trova catapultato in anni nei quali aveva altre età. non son viaggi nel tempo in epoche diverse, si muove nell'arco di 30 anni. anche se non avete sentori o ipotesi romantiche leggetelo, iniziatelo a leggere e FIDATEVI. mi ha ridotto alle lacrime. un'accortezza: su queste pagine dovete starci con la testa e non perdere il filo del discorso altrimenti  sarete voi quelli persi. riferimenti che in prima lettura non avevo colto adesso mi hanno sorpreso e mi hanno spinta a riprendere in mano un altro libro che mi era piaciuto alla follia (possessione della byatt ed. einaudi, anche quella: donna di folle e raro genio). la nuova edizione ha cambiato copertina, a me piace molto questa che rende benissimo le pagine che contiene. in mezzo ad un trasloco, nella casa che entro qualche giorno lascerò, in una cucina dove rimane solo un tavolo, una sedia e un tostapane dell'america anni '50, cercando di ricomporre in altri spazi tutto quello che sono io, felice.  
mercoledì, 29 luglio 2009

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work in progress

IMG_9689_1INTERVALLO: 27 luglio, pomeriggio, trasloco.
lunedì, 27 luglio 2009

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l'importanza di chiamarsi laurino

coplegger qualcosa di una persona che si conosce è sempre un rischio. il rischio è di veder disattese convinzioni o peggio percezioni. ho aspettato un pò prima di sfogliare il cop di laurino giovanni nardin ed. forum € 13.50,  poi in qualche ora placida e calda e senza nessuna difficoltà l'ho terminato. è un giallo ambientato in un paese di una qualsiasi provincia italiota dove c'è un matto col suo cappello, un ponte che è la memoria storica del luogo, un parroco che ha molto di don abbondio e una signorina, la signorina maria che è un pò la perpetua, quasi una santa, avvolta in un'aurea mistica e misteriosa dove nasconde segreti. segreti che va a rivelare ad un altro prete, addirittura in città. posso consigliarne la lettura solamente ai friulani, perchè è scritto in friulano. friulano che è diventato lingua da romanzo, non da chiacchiera e non limitata allo scambio di qualche battuta in paese o alla comunicazione quotidiana -creduta- di basso lignaggio. se non potete concedervi il lusso di leggere in friulano potete egregiamente sostituire il romanzo con le poesie -tradotte e con testo a fronte- de IL disCORI DAL TIMP sempre di laurino giovanni nardin, soldalissi cultural tormilaghis . difficile rendere anche solo il gioco di parole del titolo in italiano. quasi imbarazzata a leggerle tanto son intime, o vogliono apparir tali ai lettori.
così si legge il siciliano di camilleri, così si legge il friulano di nardin.  
mercoledì, 22 luglio 2009

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"l'inizio di ogni grande epopea comincia con l'accensione di una vaporella"

aspirapolvereparto dal presupposto che tutto non posso esser capace di fare. ci ho provato, quindi son in pace con la mia coscienza. cambio casa. vado nella casa che ho sempre voluto abitare. mi sogno interruttori,  isole, penisole e arcipelaghi gastronimici, cucine e scaffalature, dove metter l'orchidea [wanda] e le piante grasse, dove appendere i geranei (che si chiamano o parigini e cinesini a seconda di chi li guarda ammirato) che neanche il planner ikea funziona così bene. solo che ho avuto la folle idea di far (è una parola grossa) anche le pulizie. io che m'intendo più di fusione a freddo che di pulizie. obiettivo fallito: vaporella che, dopo avermi ringhiato contro, ha iniziato a svaporare dopo appena un'oretta, causa tappo che ha deciso di rompersi e macchie che non si smacchiano e fughe che non  portano da nessuna parte. a un certo punto bisogna dire basta. basta. risotti e vaporella son per maschimaschi, non per me. ho chiamato un'esperta: la salvavita signora delle pulizie. scampato pericolo, sono salva. quindi mi son occupata di capelli, tappi di vaporella e specchi. capelli so che ci tenete in particolare: deciso per diventare edna mode mescolata a louise brooke. la sciampista confida che prima dell'attuale cagnetto idolatrato, esisteva una cagnetta idolatrata. cagnetta che ha cercato di riprodursi secondo natura con suoi pari, scelti dalla padrona, ma inutilmente. son seguiti tretentativitre di fecondazione artificiale, avete letto bene, ma inutilmente. alla fine l'amore ha trionfato e la diletta ha figliato con il bastardo del vicino per l'incazzo -che posso purtroppo solo immaginare- dell'inseguitrice del pedigree a tutti i costi. il tappo della vaporella è stato ordinato da un gentil fanciullo che mi ha trattata benissimo, ha parlato lentissimamente per farmi capire tutto e ha dimenticato un occhio di vetro nella mia scollatura. ordinato lo specchio per il bagno dopo aver ascolato per dieci minuti un intervento del vetraio su teoria e tecnica dello specchio da bagno. momento topico dell'esposizione la definizione di biselli. perchè di piselli ne so, ma di biselli...
 

dedicato a: matteo membro onorario della federcasalinghe (a lui dobbiamo il titolo del post) ad eva sorella illuminata tramortita dall'otite senza aulin e a j. che presta gentilmente quello che io distruggo.

foto da qui
venerdì, 17 luglio 2009

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like a virgin (una volta)

madonnaavevo trovato mille biglietti all'ultimo momento, eppure non ci sono andata, perchè sarei stata al concerto da sola. perchè mi son mangiata le mani per non aver organizzato per tempo la cosa. qualche giorno fa ho realizzato che madonna, quella madonna lì, sarebbe stata a pochi pochissimi km da me. non son neanche andata fuori dallo stadio a girare in bici cantando like a virgin. me ne sono stata al mare, boccheggiando, bevendo litri di acqua, immersa in quell'acqua che oggi era più simile a brodo primordiale. non son mai stata una madonnara esagerata, ma ha fatto ben parte della mia feroce incompresa devastante adolescenza. like a virgin è stata credo, la prima cassetta che i miei mi hanno regalato, insieme ad arena dei duran. son stata innamorata di nick rhodes per un pò, poi siccome lo doveva sposare moira (mia compagna di banco pluribocciata alle medie che assomigliava tantissimo a mandy smith, e faceva di tutto per assomigliarle ancora di più) mi son buttata su john taylor che non mi ha mai capita, finalmente ho trovato il vero amore in simon le bon, il primo uomo che mi ha fatta piangere e soffrire quando si è rotto la gamba a sanremo, quando si credeva fosse morto sul suo yacht, quando ha sposato jasmine -quel giorno ho pensato che sarebbe stato meglio da morto nel suo yacht-. quando passavano sposerò simon le bon su italia1, l'ho visto e registrato ogni volta, ho pure pianto lacrime amare, di nascosto perchè se mi vedeva mio padre, le lacrime sarebbero state molto più amare. ma madonna era un'altra cosa. mi ricordo la prima volta che l'ho sentita nominare: la zia luisa arrivata dall'america ci chiedeva se "da noi" era già arrivata una che si faceva chiamare madonna e che "da loro" aveva scatenato di tutto. no, non era ancora arrivata, per lo meno a udine, per lo meno a casa mia. poi è arrivata di prepotenza. è arrivata la cassetta e un autunno è arrivato cercasi susan disperatamente. lo davano all'odeon, in fondo a via aquileia. siamo andate un sabato pomeriggio: io, katy e suo padre. abbiamo trovato posto in platea spintonando. dopo aver spintonato alla biglietteria, dopo aver spintonato all'ingresso. il signor padre di katy, distinto, si era prestato ma non sapeva. voleva tornare a casa prima degli spintonamenti all'ingresso, dopo gli spintonamenti alla biglietteria. voleva tornare a casa anche dopo 5 minuti di film quando di lei si vede prima il culo che altro, il signor padre si è alzato e ha detto "andiamo via, non è un film per voi". dopo suppliche -nostre- e insulti del pubblico pagante, il signor padre si è seduto e anche se con sbuffi e borbottii continui ha concluso l'opera. il film è risultato essere uno delle mie opere di formazione, per l'epoca. gambaletti neri di rete con le rose a tener code e codini in testa, guanti di rete, chilometri di gomma nera come braccialetti, un unico orecchino con la croce, rosari di plastica della prima comunione  al collo -tolti appena arrivavo a casa onde evitare sfuriate clericali- into the groove sempre canticchiata e un'estate -che se ci ripenso non so come ho fatto- con un paio di indimenticabili, amatissimi stivali biachi traforati. forse per questo, per farla rimanere mia intima, personalissima icona, al concerto non ci son voluta andare. e forse non mi mangerò le mani come avevo previsto. speriamo.   

e a chi vuol conoscere le origini di madonna, consiglio parenti lontani del grandissimo gaetano cappelli, tascabili marsilio, € 9.90
martedì, 14 luglio 2009

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oggi sciopero

Scritto da didaquellavera @ luglio 14, 2009 00:34 in: diario, sciopero generale, ai lov mai compiuter
sciopero_dei_blogger
Questo blog aderisce all'appello di Diritto alla Rete contro il DDL Alfano che imbavaglia la rete Internet italiana